Psicoanalisi

"Ecco cos'è per me la psicoanalisi. Esperienza singolare, ovvero non tecnicamente riproducibile, che prova a staccarsi dal discorso ripetuto dal paziente per metterne in luce le contraddizioni. Esperienza che parte dalla singolarità della parola, che la provoca nelle sue pieghe e nei suoi giochi, che permette di svelarsi. Esperienza che non tratta l’altro come un cliente, un paziente, un malato ma che, al contrario, lo abilita come vero soggetto supposto sapere. Esperienza, infine, che si mette sulle tracce della verità e che impara a godere di quelle tracce senza volersene impossessare".

  • Psicoanalisi

    Le parole vuote della politica

    Resto spesso senza parole di fronte al teatro che la politica sta mettendo in scena da un po’ di tempo a questa parte. Un luogo in cui la parola non vale se non per la sua funzione strumentale e che, proprio per questo, può essere manipolata con estrema facilità. Una parola vuota, priva di un soggetto che se ne assume la responsabilità etica, è una parola che ha lo stesso valore di una parola mai pronunciata. Proprio per questo assistiamo con molta facilità a persone, non per forza politici, che dicono che la propria parola è stata fraintesa, che non voleva dire questo, che non ha mai detto una determinata…

  • Psicoanalisi

    L’illusione di essere liberi: il godimento dell’idiota

    Da adolescente accarezzavo l’idea della libertà come assenza totale di condizionamenti. Ricordo, ad esempio, che ero arrabbiato con i miei genitori per avermi battezzato quando ancora ero piccolo, in quanto in questo modo avevano iscritto nella mia vita un segno che non mi avrebbe mai più lasciato totalmente libero di scegliere. Essere libero significava poter fare tutto quello che desideravo, non dover rendere conto a nessuno. Certo, già allora questo ideale di libertà vacillava…a partire dal mio corpo che non mi consentiva di essere qualunque cosa. Poi dovevo fare i conti con il mio carattere che mi portava a comportarmi in maniera inaspettata, senza contare infine che il dovermi confrontare…

  • Psicoanalisi

    L’esperienza analitica

    Da qualche mese ho modificato il mio modo di essere presente sul blog e su Twitter. Ho scritto meno, in realtà ho scritto di più anche se non ho pubblicato, ho cercato di selezionare gli articoli da leggere, ho silenziato più di una volta il telefono per evitare di essere interrotto durante le mie letture. E poi ho evitato di dire per forza la mia opinione su alcuni fatti che si sono gonfiati e sgonfiati nel giro di qualche ora, al massimo di qualche giorno. Ho cercato di limitare il più possibile le parole, sia lette che scritte, in quanto non mi sembravano altro che ripetizioni svuotate di senso. Non…

  • Psicoanalisi

    Credersi un (D)Io

    Nel centro commerciale erano presenti numerosi giovani, molti dei quali sicuramente minorenni. Stavo accompagnato un amico di Kampala, Uganda, all’interno di uno di questi santuari del mondo occidentale: luci, scritte, musica, persone che si muovevano con sacchetti in una mano e smartphone nell’altra. Il mio amico era leggermente frastornato, si guardava attorno con stupore e qualcosa di simile all’ammirazione. La sua espressione cominciò a cambiare  quando vide due ragazzine accendersi una sigaretta. Dopo un po’ di esitazione mi chiese: “Da voi i minorenni possono fumare?”. Io gli risposi di no, che la vendita e il consumo di sigarette sono vietate ai minori di anni di 18. Lui continuò a fissarle…

  • Genitori e figli,  Psicoanalisi

    Il tempo perduto del padre

    C’era una volta, qualche decennio fa, una classe di liceo che si alzava in piedi quando il professore entrava in classe. Quegli stessi alunni, tornati a casa, ascoltavano con rispetto i genitori e non rispondevano loro quando venivano criticati. Mai si sarebbero sognati di insultare il proprio padre. La Legge non era messa in discussione ed era il punto da cui partire. Il racconto di questo tempo mitico, dove la Regola regnava sulla vita delle persone creando anche molta sofferenza, è molto attuale. Quando si parla dei giovani contemporanei, infatti, si sente spesso dire che sono senza regole, senza valori, senza ideali e senza Padri. Di fronte alle difficoltà educative…

  • Psicoanalisi

    Perchè la guerra?

    Qualche anno fa, quando ancora ero studente di psicologia, ad un convegno di psicoanalisi era stata posta questa domanda ad un relatore: “Perchè chiedere a uno psicoanalista un parere sui fatti di attualità? Voi non state sempre chiusi nelle vostre stanze?”. Lo psicoanalista francese aveva sorriso e poi si era limitato a rispondere: “Sul lettino le persone parlano della loro vita e, dunque, anche della società in cui vivono”. All’epoca non capii che cosa intendesse dire questo psicoanalista di cui non ricordo il nome, mi limitai ad ascoltare la sala che rumoreggiava nel commentare questa risposta. Molti pazienti in queste settimane mi hanno parlato dei fatti capitati a Parigi. A…

  • Psicoanalisi

    Abbiamo bisogno dell’Altro!

    In tempi non molto lontani, era impossibile per la maggior parte delle persone avere un pubblico a cui rivolgersi. I giornalisti, gli attori, gli scrittori, i musicisti…loro avevano un pubblico, mentre tutti gli altri erano il pubblico. Internet ha radicalmente trasformato tutto questo, offrendo a tutti l’opportunità e gli strumenti per poter rivolgersi all’altro pubblicamente. Succede così che con un blog si diventa giornalisti, con i social media si possono creare notizie e si può far sentire la propria voce, con Youtube si può diventare famosi pubblicando i propri video e con piattaforme di scrittura si riesce a mettere in piedi un ebook in pochi attimi. L’elenco potrebbe andare avanti…

  • Educazione digitale,  Psicoanalisi

    Non è tutta colpa di Google!

    Come esseri umani siamo portati ad evitare ciò che mette in discussione e che rappresenta la diversità. La vita quotidiana di ciascuno di noi è piena di esempi di questo tipo. Se si può scegliere tra una strada già fatta mille volte e una strada nuova, la maggioranza delle persone sceglierà automaticamente quella conosciuta. Questo non significa certo che non ci sia nell’uomo il desiderio di cambiamento ma, troppo spesso, questa spinta viene soppressa per innumerevoli ragioni. Quando un paziente parla del suo sintomo nella fase iniziale di una cura, si percepisce come esso ne abbia bisogno per poter vivere. Il sintomo rappresenta proprio l’emblema di ciò che non cambia,…

  • Psicoanalisi

    La trasparenza di Internet (non) è sempre una virtù

    Chi legge i miei articoli da un po’ di tempo sa quanto mia piaccia giocare con i titoli. Un buon titolo, a mio parere, deve provocare, deve porre immediatamente delle questioni, deve costringermi ad abbandonare ciò che pensavo di sapere per poter proseguire in una nuova direzione. La trasparenza di Internet, nel corso di questi ultimi anni, ha assunto sempre più importanza accompagnata spesso al termine “giustizia”. Se un’attività è trasparente tutte le persone possono osservarla e giudicarla ed è quindi più difficile che qualcuno non stia alle regole del gioco. In politica, ad esempio, sapere che tutte le spese fatte da un partito andranno online dovrebbe portare i politici…

  • Psicoanalisi

    Le nuove tecnologie e la privatizzazione: dove finisce il bene comune (?)

    Nell’articolo I fantasmi nella macchina (Internazionale n.1033), Evgeny Morozov sostiene che una critica seria nei confronti della tecnologia è in realtà una critica al neoliberismo. In effetti, leggendo in profondità il suo articolo, è possibile cogliere una serie di questioni piuttosto centrali per la nostra società. Una di queste, che mi sento di sottolineare, è relativa alla dimensione del bene comune: esiste ancora un bene comune da difendere e da promuovere nell’era delle app privatizzate? A questa domanda, senza pensarci troppo, chiunque risponderebbe di sì, che il bene comune non è certo in crisi per colpa delle app e che le tecnologie non stanno facendo altro che individuare nuovi modi…