Psicoanalisi

"Ecco cos'è per me la psicoanalisi. Esperienza singolare, ovvero non tecnicamente riproducibile, che prova a staccarsi dal discorso ripetuto dal paziente per metterne in luce le contraddizioni. Esperienza che parte dalla singolarità della parola, che la provoca nelle sue pieghe e nei suoi giochi, che permette di svelarsi. Esperienza che non tratta l’altro come un cliente, un paziente, un malato ma che, al contrario, lo abilita come vero soggetto supposto sapere. Esperienza, infine, che si mette sulle tracce della verità e che impara a godere di quelle tracce senza volersene impossessare".

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    Sul pessimismo e sulla bellezza. Come resistere?

    Bene, nonostante il periodo. Più o meno rispondo sempre così quando amici, parenti, pazienti e colleghi mi chiedono come sto. Bene, nonostante il periodo mi ripeto in testa. In questi giorni così strani, dove tutto è instabile e precario, non sempre è facile trovare un punto di equilibrio. Non lo è per chi non può lavorare o per chi ha visto cadere la propria attività. Non lo è per chi vive lo stress negli ospedali. Non lo è per chi lavora da casa. Non lo è per i genitori. Non lo è per chi sta cercando lavoro o avrebbe voluto dare una svolta alla propria vita. Non lo è per…

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    Lo Squalificato e i suoi sintomi

    Ho letto questi tre volumi tutti d’un fiato. Me li ha consigliati un mio giovane paziente e dentro ho trovato la storia dello Squalificato con tutti i suoi sintomi. Una storia forte, sempre sul limite, molto interessante. Il mio primo manga. Non sapevo da che parte prenderlo, come entrarci dentro, come scorrere le parole e le immagini. All’inizio, lo ammetto, ho fatto un po’ di fatica. Seguire la storia leggendo all’incontrario, un groviglio di nomi che facevo fatica a ricordare (mio problema storico, lo devo ammettere), un passaggio non sempre logico da una vignetta all’altra. Ma poi mi ha preso e si è aperto un mondo. Lo squalificato è un…

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    Sul razzismo e sulla diseguaglianza economica

    Diciamoci la verità. La meritocrazia è una bugia che ci raccontiamo per continuare a non prendere con serietà la diseguaglianza economica presente all’interno delle nostre società. E se non lavoriamo per affrontare il problema della diseguaglianza economica tra le persone, saremo sempre più razzisti e sovranisti. Ho letto che la vittoria ai campionati del mondo della Francia ha scatenato un po’ di razzismo sui social. C’è chi dice che ad aver vinto i mondiali è stata l’Africa e non la Francia. A parte il fatto che la vittoria “dell’Africa” sarebbe una notizia bellissima, ormai non mi stupisco più. Ho (quasi) smesso di arrabbiarmi leggendo i post di Salvini, Di Maio…

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    L’amore di una madre

    L’amore di una madre per il suo bambino rappresenta tutto quello che un bambino può desiderare di avere. Ma come si può amare senza soffocare? Come amare liberando l’amato dall’amore? “Si tratta, per il bambino, di includere se stesso nella relazione come l’oggetto dell’amore della madre. Si tratta per lui di cogliere che è lui stesso a portare il piacere alla madre. Una delle esperienze fondamentali del bambino è quella di sapere se la sua presenza comanda, anche per poco, quella presenza che gli è necessaria, se è lui a introdurre l’illuminazione che fa sì che tale presenza sia lì e lo circondi, se è lui a potarle un soddisfacimento…

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    Amare è donare la vita a un figlio

    Una breve riflessione sull’amore a partire dal seminario La relazione oggettuale di Lacan. Amare è donare ciò che non si ha, questo il dono più grande. Amare è donare la vita a un figlio. Donargli ciò che non si possiede. “Non c’è dono possibile più grande, segno d’amore più grande del dono di ciò che non si ha. […] Nel dono d’amore, qualcosa viene dato per niente e non può essere altro da niente. Ciò che costituisce il dono è il fatto che un soggetto dia qualcosa in modo gratuito, nella misura in cui dietro a quello che dà ci sia tutto ciò che gli manca, cioè che il soggetto…

  • Disagio della civiltà,  Psicoanalisi

    Come cura la psicoanalisi?

    Da una riflessione con un collega è nata questa domanda: come cura la psicoanalisi? Soprattutto, c’è qualcosa di più incasinato della realtà umana? In questi giorni mi sono confrontato con un collega sul senso della psicoanalisi e, più nel dettaglio, su come dobbiamo intendere la cura. La clinica, ci dicevamo, richiede sempre di aspettare il tempo dell’Altro. Ma nella società attuale, frenetica, affamata di risposte e bulimica, questo tempo sembra sempre mancare. Per questo oggi assistiamo alla vittoria di tutte quelle teorie che propongono una risposta al problema, che sostengono di far risparmiare tempo, di essere subito efficaci nella lotta al sintomo (forse perché non hanno ben compreso che cosa…

  • Riflessioni
    Disagio della civiltà,  Psicoanalisi

    La cibernetica e Lacan

    9 Febbraio 1955. Lacan sta tenendo la decima lezione del suo secondo seminario, intitolato L’io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi. Il seminario è molto bello, interessante sotto innumerevoli punti di vista. Lacan riprende Freud passo passo, chiede di leggerlo con attenzione, di non precipitarsi a voler capire e interpretare quello che Freud, molto semplicemente, non dice (cosa che Lacan continuamente critica agli psicoanalisti post-freudiani). All’interno di questa lezione, ad un certo punto, c’è un passaggio sulla cibernetica che trovo molto attuale e che proverò a riprendere e commentare. Lacan sta parlando di alcuni schemi che Freud ha utilizzato per provare a spiegare l’apparato psichico e, a…

  • Psicoanalisi

    Tutto e subito: i giovani smarriti

    Non è vero che tutto rimane sempre uguale. Il 4 Dicembre, giorno in cui l’Italia si è mobilitata per andare alle urne ed esprimere il proprio sì o il proprio no, ha lasciato un segno, una traccia che non possiamo semplicemente fare finta di non vedere. Tra i tanti dati emersi dall’analisi dei dati, spicca la tendenza dei giovani ad andare contro il governo, in particolare a Matteo Renzi o, meglio ancora, a quello che rappresenta. Un paio di giorni prima di recarmi al seggio, esattamente il 2 Dicembre, sono stato invitato a Bologna a parlare di consumo di sostanze tra i giovani e del ruolo degli adulti. Nella mia…

  • Psicoanalisi

    Le parole vuote della politica

    Resto spesso senza parole di fronte al teatro che la politica sta mettendo in scena da un po’ di tempo a questa parte. Un luogo in cui la parola non vale se non per la sua funzione strumentale e che, proprio per questo, può essere manipolata con estrema facilità. Una parola vuota, priva di un soggetto che se ne assume la responsabilità etica, è una parola che ha lo stesso valore di una parola mai pronunciata. Proprio per questo assistiamo con molta facilità a persone, non per forza politici, che dicono che la propria parola è stata fraintesa, che non voleva dire questo, che non ha mai detto una determinata…

  • Psicoanalisi

    L’illusione di essere liberi: il godimento dell’idiota

    Da adolescente accarezzavo l’idea della libertà come assenza totale di condizionamenti. Ricordo, ad esempio, che ero arrabbiato con i miei genitori per avermi battezzato quando ancora ero piccolo, in quanto in questo modo avevano iscritto nella mia vita un segno che non mi avrebbe mai più lasciato totalmente libero di scegliere. Essere libero significava poter fare tutto quello che desideravo, non dover rendere conto a nessuno. Certo, già allora questo ideale di libertà vacillava…a partire dal mio corpo che non mi consentiva di essere qualunque cosa. Poi dovevo fare i conti con il mio carattere che mi portava a comportarmi in maniera inaspettata, senza contare infine che il dovermi confrontare…