• Disagio della civiltà

    Internet in Africa

    Più di un volta, durante questo periodo in Africa, mi sono chiesto se stessimo vivendo nel 2014. Le strade non asfaltate, i villaggi di case di fango, l’assenza di acqua corrente, i bagni costruiti facendo un buco nel terreno…anche a Kampala, se pur le differenze con il resto dell’Uganda si notano, la situazione non è poi così diversa. Per esempio, quando piove (e lo fa abbastanza spesso…), l’unica cosa che si può fare è fermarsi ed aspettare. Le strade, non tutte asfaltate e piene di buche, diventano dei fiumi di fango e anche se con un ombrello si può pensare di coprirsi la testa non è possibile evitare di trovarsi…

  • Disagio della civiltà

    Il tempo, l’organizzazione e la prevenzione. Concetti qui inutilizzabili

    Secondo alcuni ugandesi il problema del loro paese è la mancanza dell’inverno. Con l’arrivo del freddo, infatti, le persone sono obbligate ad organizzarsi: bisogna avere legna in abbondanza per cucinare e riscaldarsi, provviste di cibo, ripari per gli animali…Non si può vivere alla giornata, bisogna organizzare il lavoro e la vita quotidiana in funzione delle stagioni. In Uganda, invece, la popolazione si è abituata ad avere sempre a disposizione tutto ciò di cui necessita e non ha pertanto alcun motivo per doversi organizzare. Il freddo, con tutto ciò che questo significa, non arriva mai e la terra è sempre pronta a offrire i suoi frutti, in qualunque giorno dell’anno. Non credo che…

  • Educazione digitale

    Una grande opportunità…Chiacchierata con Luca Prasso di Curious Hat

    La chiacchierata con Luca Prasso, CEO e cofondatore di Curious Hat, è iniziata con il racconto della mia esperienza con un gruppo di genitori preoccupato per l’utilizzo che i loro figli fanno delle nuove tecnologie. Luca Prasso, prima di fondare Curious Hat nel 2011, lavorava alla DreamWorks Animation, dove è stato parte integrante del team che ha creato Shrek, Kung Fu Panda, Madagascar… Curious Hat è una start up divisa fra la California e la Francia che progetta e sviluppa app per bambini. Non giochi ma, come si legge sul sito, “strumenti che stimolano l’immaginazione e la creatività del bambino mentre scopre il mondo intorno a sé”. Luca mi racconta infatti…