• Disagio della civiltà

    Internet in Africa

    Più di un volta, durante questo periodo in Africa, mi sono chiesto se stessimo vivendo nel 2014. Le strade non asfaltate, i villaggi di case di fango, l’assenza di acqua corrente, i bagni costruiti facendo un buco nel terreno…anche a Kampala, se pur le differenze con il resto dell’Uganda si notano, la situazione non è poi così diversa. Per esempio, quando piove (e lo fa abbastanza spesso…), l’unica cosa che si può fare è fermarsi ed aspettare. Le strade, non tutte asfaltate e piene di buche, diventano dei fiumi di fango e anche se con un ombrello si può pensare di coprirsi la testa non è possibile evitare di trovarsi…

  • Adolescenza,  Educazione digitale

    Cyberbullismo e drama: giovani alla ricerca dell’attenzione

    Danah Boyd, nel suo libro It’s complicated, nel capitolo sul Bullismo parla di un social network  che è stato accusato di incitazione alla violenza da parte di genitori, insegnanti e media. Su questo social network è possibile fare delle domande in forma anonima e spesso le interazioni tra ragazzi si sono trasformate in veri e propri campi di battaglia. No, Danah Boyd non sta parlando di Ask.fm ma di un altro social, Formspring, diventato molto popolare tra i ragazzi negli USA nel 2010 e finito sotto processo mediatico per l’uso “violento” che i ragazzi ne facevano, un po’ come sta accadendo adesso con Ask.fm. Il caso di Formspring è molto…

  • Disagio della civiltà,  Educazione digitale

    Internet ci può rendere migliori

    La storia di Matt Harding mi ha sempre molto colpito. Matt, conosciuto su Internet per i suoi video con il titolo “Where the hell is Matt?”, è un uomo statunitense di 37 anni. Sul suo sito racconta di essere stato un grande appassionato di videogame e di avere ottenuto in giovane età la possibilità di lavorare come sviluppatore di giochi. Attorno ai 23 anni, essendosi trasferito per lavoro in Australia, decide di prendersi del tempo e di partire per un viaggio prima di dedicarsi al lavoro. I videogiochi, dice Matt, forse non sono l’unica cosa interessante che una persona può fare nella propria vita. Con i soldi messi da parte,…

  • Psicoanalisi

    La trasparenza di Internet (non) è sempre una virtù

    Chi legge i miei articoli da un po’ di tempo sa quanto mia piaccia giocare con i titoli. Un buon titolo, a mio parere, deve provocare, deve porre immediatamente delle questioni, deve costringermi ad abbandonare ciò che pensavo di sapere per poter proseguire in una nuova direzione. La trasparenza di Internet, nel corso di questi ultimi anni, ha assunto sempre più importanza accompagnata spesso al termine “giustizia”. Se un’attività è trasparente tutte le persone possono osservarla e giudicarla ed è quindi più difficile che qualcuno non stia alle regole del gioco. In politica, ad esempio, sapere che tutte le spese fatte da un partito andranno online dovrebbe portare i politici…

  • Educazione digitale

    Quando la rete è troppo orizzontale

    “L’erba voglio non esiste neanche nel giardino del Re”, dice un vecchio proverbio. Oggi forse dovremmo aggiornare questo proverbio, sostituendo Re con Rete: “l’erba voglio non esiste neanche nel giardino della Rete”. La Rete ci sta infatti abituando a controllare i nostri oggetti, a possedere ciò di cui abbiamo bisogno e ad avere sempre tutto a portata di mano, facendo sempre meno sforzi e riducendo al minimo le frustrazioni. Inutile sottolineare quanto tutto ciò sia non solo piacevole ma anche estremamente utile per noi esseri umani. In qualche modo siamo diventati un po’ dei Re e abbiamo assunto l’Apple store come maggiordomo, che ci fornisce in qualsiasi momento della giornata ciò di…

  • Psicoanalisi

    Il lapsus nel digitale: qualche riflessione per iniziare ad errare

    Mentre scrivevo una relazione su un paziente di sesso maschile, le mie dita continuavano a battere sulla tastiera il suo nome declinandolo al femminile. Il mio lapsus di scrittura aveva messo fuori gioco anche il correttore automatico che, reso impotente dalla correttezza grammaticale di quello che stavo scrivendo, non era riuscito a modificare quell’errore. Per mia fortuna mi accorsi lo stesso di quel lapsus prima di consegnare la relazione e, dopo averlo corretto diverse volte, non potei fare a meno di domandarmi il motivo di quell’errore. Nella nuova era digitale anche il lapsus assume un nuovo posto e questo deve farci interrogare sulla necessità di inaugurare una nuova psicopatologia delle…

  • Disagio della civiltà

    La non neutralità della rete

    Ogni volta che la rete viene utilizzata in maniera inopportuna c’è qualcuno che si affretta a dare la responsabilità per l’azione compiuta solo a chi ha commesso il fatto. Solitamente sono quelle persone che parlano dell’importanza di difendere la libertà di internet. Ogni volta che una nuova applicazione entra nel mercato c’è qualcuno che si affretta a descrivere tutti gli aspetti positivi di quella app. Solitamente sono quelle persone che vedono il progresso nell’innovazione tecnologica a prescindere dalla direzione in cui l’innovazione ci porterà. C’è un errore di fondo in queste due posizioni: considerare internet come un mezzo o come un oggetto. Prendiamo un caso nello specifico. Quando c’è stata…