• differenze tra la lettura su carta e quella su schermo
    Educazione digitale

    Meglio l’ebook? Differenze tra la lettura su carta e quella su schermo

    Il futuro è in digitale. Già, ma andiamoci piano. Una ricerca portata avanti dall’Università del Maryland, e raccontata da La Stampa qualche giorno fa, ha messo in luce alcune grosse differenze tra la lettura su carta e quella su schermo. In breve, la lettura in digitale permette una comprensione del testo generale simile a quella che si ottiene leggendo su carta. Quando però si tratta di andare nei dettagli e approfondire il testo, la lettura su carta risulta essere nettamente migliore. La velocità Perché queste differenze? Qui possiamo rifarci a un’esperienza comune a tutti noi. Quando leggiamo su schermo tendiamo a correre sulle parole, a saltare da una riga all’altra,…

  • il rapporto dell'uomo con il reale
    Disagio della civiltà,  Psicoanalisi

    L’essere umano contemporaneo e il reale

    Inizio oggi, con la pubblicazione di questo articolo, ad affrontare il tema del rapporto dell’essere umano contemporaneo con il reale. Penso che questa possa essere una buona porta d’accesso per parlare dell’uomo al di là di internet e dei social network: il cambiamento che sta avvenendo, lo dirò in questo articolo, va infatti ben oltre l’utilizzo dei social network. Per fare questo ho trovato molto stimolante una conferenza di Lacan, intitolata “Psicoanalisi e cibernetica, o della natura del linguaggio” ,tenuta nel 1955 e pubblicata all’interno del seminario II. La cibernetica muoveva allora i primi passi ed era impossibile prevedere dove ci avrebbe portato il suo sviluppo.  Facebook non è il…

  • Educazione digitale

    Appassionati di gaming. Quando il videogame diventa una gabbia. Facciamo chiarezza

      Partiamo dall’inizio. Ovvero da quando i primi clinici hanno cominciato a incontrare ragazzi che mostravano dei sintomi tipici delle dipendenze in ragazzi che passavano molte ore della loro giornata a giocare al computer. Dipendenze da Internet, le hanno chiamate, e hanno preso a prestito i criteri diagnostici del gioco d’azzardo patologico apportando qualche piccola modifica. Il GAP (Gioco Azzardo Patologico) sembrava essere quella forma di dipendenza più simile a quella osservata in questi ragazzi: non c’era infatti intromissione di sostanze ma una dipendenza da un comportamento, in questo caso il gioco, che portava le persone ad avere comportamenti bizzarri e a ritirarsi dalla vita sociale. Inizialmente con dipendenza da…

  • Educazione digitale

    Essere figli al tempo dello smartphone

    La sensazione, leggendo Gli sdraiati di Michele Serra, è quella di ritrovarsi in un’era in cui giovani e vecchi non si confrontano più perché il “campo di battaglia”, dell’incontro ma anche dello scontro, non è più il medesimo. L’epica battaglia tra giovani e vecchi sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno: non ci sono più vincitori e vinti, per il semplice fatto che non c’è più scontro. Immagino che tutto ciò possa suonare strano, soprattutto in questo tempo in cui si sente tanto parlare di scontro generazionale: i giovani sembrano essere distanti dai loro genitori come non lo sono stati mai e gli adulti devono rincorrere i ragazzi…

  • Educazione digitale

    Free to play…la vita dietro ad un videogame

    Questo documentario, che consiglio di vedere, racconta la storia di tre ragazzi giocatori professionisti di Dota 2. Dota, per chi non lo conoscesse, è un videogame strategico in tempo reale. Come si può leggere sulla pagina di Wikipedia dedicata al gioco, esistono diverse modalità di gioco ma quella di cui si parla nel documentario è quella team vs team. Si sfidano due squadre, entrambe composte da 5 giocatori, all’interno di un campo di gioco diviso in due parti. Ogni squadra deve difendere la propria base dagli attacchi dell’avversario e nello stesso tempo tentare di distruggere la base del nemico. Scopo del gioco è abbattere la base nemica, chiamata the ancient.…

  • Educazione digitale

    Tecnologie Digitali e Bambini

    Dare un consiglio è sempre difficile, ne sono consapevole. Nel campo educativo, poi, lo è ancora di più. In alcuni casi, un consiglio dato in buona fede e supportato magari da evidenze scientifiche, può addirittura creare l’effetto contrario e diventare pericoloso. Questo perché, come ci suggerisce Calvino nelle sue Lezioni Americane, “ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili”. Per questo motivo sul mio blog, nei miei articoli, all’interno del gruppo per genitori sull’educazione digitale, i consigli scarseggiano. Oggi farò un eccezione, e vi spiego subito il perché. Nel mese di Novembre…

  • Educazione digitale

    Adozione, Internet e nuove tecnologie: un percorso complicato?

    Venerdì 14 Novembre ho avuto la fortuna di partecipare ad una serata formativa dell’Associazione di famiglie accoglienti Polaris. Ho parlato con loro di Educazione Digitale e di come Internet abbia “complicato” il percorso delle famiglie adottive. La questione delle origini, con la quale molti ragazzi adottati devono prima o poi fare i conti, assume infatti oggi nuove sfumature che non possono più essere messe da parte. L’adozione “Mia madre mi ha detto di parlarle delle miei origini…sono un bambino adottato”. A dirlo è un ragazzo di 20 anni ed è curioso che utilizzi questa espressione, non essendo più bambino ed essendo stato adottato quando era molto piccolo. L’adozione sembra avere…

  • Educazione digitale

    Identità, immagine e social media

    Viviamo immersi nell’immagine e, cosa ancora più pericolosa, confondiamo quell’immagine con la nostra identità. Immagine e identità si incontrano online in una maniera inedita, nuova e, per alcuni versi, pericolosa. Sarebbe troppo facile, però, dare tutta la responsabilità ai social media. La verità è che i social ci piacciono tanto proprio perché ci consentono di mettere l’immagine, la nostra immagine, al centro del nostro universo. Pur non dando la colpa ai social media, però, dobbiamo notare come l’utilizzo dei social abbia portato le persone a relazionarsi in un modo del tutto inedito: online, senza corpo, immersi nell’immagine. Prima di quel momento, l’utilizzo del web e delle nuove tecnologie non chiamava…

  • Disagio della civiltà

    Internet in Africa

    Più di un volta, durante questo periodo in Africa, mi sono chiesto se stessimo vivendo nel 2014. Le strade non asfaltate, i villaggi di case di fango, l’assenza di acqua corrente, i bagni costruiti facendo un buco nel terreno…anche a Kampala, se pur le differenze con il resto dell’Uganda si notano, la situazione non è poi così diversa. Per esempio, quando piove (e lo fa abbastanza spesso…), l’unica cosa che si può fare è fermarsi ed aspettare. Le strade, non tutte asfaltate e piene di buche, diventano dei fiumi di fango e anche se con un ombrello si può pensare di coprirsi la testa non è possibile evitare di trovarsi…

  • Psicoanalisi

    Abbiamo bisogno dell’Altro!

    In tempi non molto lontani, era impossibile per la maggior parte delle persone avere un pubblico a cui rivolgersi. I giornalisti, gli attori, gli scrittori, i musicisti…loro avevano un pubblico, mentre tutti gli altri erano il pubblico. Internet ha radicalmente trasformato tutto questo, offrendo a tutti l’opportunità e gli strumenti per poter rivolgersi all’altro pubblicamente. Succede così che con un blog si diventa giornalisti, con i social media si possono creare notizie e si può far sentire la propria voce, con Youtube si può diventare famosi pubblicando i propri video e con piattaforme di scrittura si riesce a mettere in piedi un ebook in pochi attimi. L’elenco potrebbe andare avanti…