• Educazione digitale

    Appassionati di gaming. Quando il videogame diventa una gabbia. Facciamo chiarezza

      Partiamo dall’inizio. Ovvero da quando i primi clinici hanno cominciato a incontrare ragazzi che mostravano dei sintomi tipici delle dipendenze in ragazzi che passavano molte ore della loro giornata a giocare al computer. Dipendenze da Internet, le hanno chiamate, e hanno preso a prestito i criteri diagnostici del gioco d’azzardo patologico apportando qualche piccola modifica. Il GAP (Gioco Azzardo Patologico) sembrava essere quella forma di dipendenza più simile a quella osservata in questi ragazzi: non c’era infatti intromissione di sostanze ma una dipendenza da un comportamento, in questo caso il gioco, che portava le persone ad avere comportamenti bizzarri e a ritirarsi dalla vita sociale. Inizialmente con dipendenza da…

  • Psicoanalisi

    L’illusione di essere liberi: il godimento dell’idiota

    Da adolescente accarezzavo l’idea della libertà come assenza totale di condizionamenti. Ricordo, ad esempio, che ero arrabbiato con i miei genitori per avermi battezzato quando ancora ero piccolo, in quanto in questo modo avevano iscritto nella mia vita un segno che non mi avrebbe mai più lasciato totalmente libero di scegliere. Essere libero significava poter fare tutto quello che desideravo, non dover rendere conto a nessuno. Certo, già allora questo ideale di libertà vacillava…a partire dal mio corpo che non mi consentiva di essere qualunque cosa. Poi dovevo fare i conti con il mio carattere che mi portava a comportarmi in maniera inaspettata, senza contare infine che il dovermi confrontare…

  • Psicoanalisi

    Credersi un (D)Io

    Nel centro commerciale erano presenti numerosi giovani, molti dei quali sicuramente minorenni. Stavo accompagnato un amico di Kampala, Uganda, all’interno di uno di questi santuari del mondo occidentale: luci, scritte, musica, persone che si muovevano con sacchetti in una mano e smartphone nell’altra. Il mio amico era leggermente frastornato, si guardava attorno con stupore e qualcosa di simile all’ammirazione. La sua espressione cominciò a cambiare  quando vide due ragazzine accendersi una sigaretta. Dopo un po’ di esitazione mi chiese: “Da voi i minorenni possono fumare?”. Io gli risposi di no, che la vendita e il consumo di sigarette sono vietate ai minori di anni di 18. Lui continuò a fissarle…

  • Disagio della civiltà

    Il saluto e la scoperta dell'Altro

    In Uganda non puoi iniziare a parlare con qualcuno se prima non gli chiedi “come stai?”. Ci metto un po’ ad abituarmi perché questa regola vale per tutte le persone e in ogni momento della giornata. La risposta è quasi sempre la stessa, ovvero “io sto bene e tu?”, ma se non chiedi al tuo interlocutore come sta prima di rivolgerti a lui il rischio che si offenda è molto alto. Quando si saluta e basta può capitare che l’altro ti risponda “sto bene”, sottolineando così la mancata domanda. Curioso questo modo di iniziare la relazione tra persone. I primi giorni in cui mi trovavo qui avevo la sensazione di…