• Educazione digitale

    Online siamo più veri?

    “But is my collection of status updates, photos, videos, blogposts and podcasts really me? It’s one expression of self, for sure. It’ s also one that I manipulate”. Nell’introduzione al testo Untangling The Web, Aleks Krotoski, psicologa che studia il web e che conduce il programma Digital Human sulla BCCradio, si chiede se tutto quello che pubblichiamo online, in fondo, ci rappresenta davvero. La sua risposta è eccezionale: è certamente un’espressione del self ma è anche una parte che è possibile manipolare. In questi giorni sta spopolando in rete un video che ha messo in evidenza proprio queste dinamiche. Una persona, triste nel vedere sui social network la vita felice delle…

  • Disagio della civiltà,  Educazione digitale

    Internet ci può rendere migliori

    La storia di Matt Harding mi ha sempre molto colpito. Matt, conosciuto su Internet per i suoi video con il titolo “Where the hell is Matt?”, è un uomo statunitense di 37 anni. Sul suo sito racconta di essere stato un grande appassionato di videogame e di avere ottenuto in giovane età la possibilità di lavorare come sviluppatore di giochi. Attorno ai 23 anni, essendosi trasferito per lavoro in Australia, decide di prendersi del tempo e di partire per un viaggio prima di dedicarsi al lavoro. I videogiochi, dice Matt, forse non sono l’unica cosa interessante che una persona può fare nella propria vita. Con i soldi messi da parte,…

  • Educazione digitale

    L'effetto Facebook: i Social Media curano la malinconia?

    Da uno studio portato avanti da alcuni ricercatori dell’Università del Michigan è emerso che le persone che utilizzano frequentemente Facebook sono più propense ad avere giudizi negativi sul proprio stato d’animo. La tesi portata avanti dai ricercatori è che più le persone osservano passivamente la vita degli altri tramite uno schermo più aumenta il rischio di sviluppare un sentimento di inadeguatezza e di frustrazione. Questa notizia è stata molto condivisa sui vari social e le persone si sono dette: “Attenzione! Usare troppo Facebook non fa bene, lo dicono le ricerche”. Una sera sono uscito a cena con amici. Nel locale, seduti vicino a noi, c’era una tavolata di persone di…

  • Psicoanalisi

    Il lapsus nel digitale: qualche riflessione per iniziare ad errare

    Mentre scrivevo una relazione su un paziente di sesso maschile, le mie dita continuavano a battere sulla tastiera il suo nome declinandolo al femminile. Il mio lapsus di scrittura aveva messo fuori gioco anche il correttore automatico che, reso impotente dalla correttezza grammaticale di quello che stavo scrivendo, non era riuscito a modificare quell’errore. Per mia fortuna mi accorsi lo stesso di quel lapsus prima di consegnare la relazione e, dopo averlo corretto diverse volte, non potei fare a meno di domandarmi il motivo di quell’errore. Nella nuova era digitale anche il lapsus assume un nuovo posto e questo deve farci interrogare sulla necessità di inaugurare una nuova psicopatologia delle…

  • Psicoanalisi

    La vita ai tempi dei social media

    Leggendo l’articolo di David Randall pubblicato da Internazionale, La vita reale dei social network, mi è sorta una domanda: esiste forse anche una vita virtuale dei social network? Stiamo passando, in maniera piuttosto veloce, dall’idea che il virtuale rappresenti un’alternativa alla vita reale alla consapevolezza che di vita ne esiste una sola. Come esseri umani abbiamo sempre saputo che la vita, almeno sulla terra, è una; forse, l’esplosione della realtà virtuale, ha portato qualcuno a sperare che potessero esisterne altre, parallele, alternative, complementari. In altre parole stiamo rientrando all’idea che avevamo prima dell’avvento di Internet e questo potrebbe indurre qualcuno allo sconforto. Al contrario, penso che questo ritorno sia una grande…