• Il lavoro con l'adolescente
    Adolescenza,  Genitori e figli

    Il lavoro con l’adolescente

    Non troppi vicini ma neanche troppo lontani. Il lavoro con l’adolescente non è semplice, che si sia genitori, professori o psicoterapeuti. In questo articolo mi interrogo su come poter stare vicino ai ragazzi, evitando che si chiudano come delle chiocciole e aiutandoli a trovare la propria direzione. Da adolescente pensavo che da grande mi sarei occupato di adolescenza. Un pensiero curioso, dovuto probabilmente all’intensità dell’adolescenza stessa. Un periodo fatto di tante emozioni, in cui si ha la sensazione che qualcosa stia iniziando anche se non si capisce bene la direzione che si sta prendendo. Nel mio ultimo libro, I giovani non sono una minaccia, ho provato a non definirla in…

  • I isntomi dell'adolescente. Come averne cura?
    Adolescenza,  Genitori e figli

    Quali sono i sintomi dell’adolescente. Come averne cura?

    L’adolescenza è un periodo di forte cambiamento. Nulla è più come prima, tutto è in movimento. Il percorso di un adolescente può essere più o meno tortuoso a seconda di infinite variabili. Può succedere anche che si manifestino dei sintomi. Come aiutare il ragazzo, e l’adulto, a superarli? Cosa esprimo i sintomi dell’adolescente? Come averne cura? Arriva un momento, nella vita di una persona, in cui nulla è più come prima. Il corpo, le amicizie, gli interessi, i genitori. Ma anche i mobili della camera , i quadri appesi, i vestiti. Tutto cambia, nulla è più come prima. L’adolescenza si fa spazio, richiede attenzioni, mette in discussione tutto quanto. Nulla…

  • Adolescenza,  Recensioni

    Rischiare il mare aperto

    Gli adolescenti e il rischio. Quando è troppo? Quando invece fa parte di un normale, se pur rischioso, passaggio della vita. Il romanzo di Maylis de Kerangal ci porta dentro il loro mondo. E lo fa non senza farci provare un rischio. Respirano. Guardano davanti a loro il mare che si apre. Pronti a saltare, a sfidare la gravità, la paura, il mondo degli adulti, la vita. Un salto rischioso, certo, che non offre nessuna garanzia di successo. Ma non è forse questa una bellissima metafora della nostra vita? Gli adolescenti raccontati da Maylis de Kerangal in Corniche Kenedy sono allo stesso tempo immaturi e responsabili, spavaldi e timorosi, confusi…

  • L'adolescenza non scorre sempre liscia
    Adolescenza,  Recensioni

    Holden Caulfield. L’adolescenza non scorre sempre liscia

    L’adolescenza non scorre sempre liscia. Anzi. Lo sanno bene i genitori alle prese con i propri figli. Lo sanno bene gli adolescenti che vivono con estrema intensità questo periodo della vita. Un’altalena di emozioni, che si alternano con regolarità e restano ferme per qualche frammento di attimo. L’adolescenza non si fa prendere tanto facilmente, inutile girarci attorno. Anzi, potrei dire che sforzarsi di comprendere l’adolescente è un compito al limite dell’impossibile. Per questo il mondo degli adulti si sente così spesso frustrato di fronte all’intemperanza e alle contraddizione del giovane. Forse, a differenza di quanto si sente spesso dire, l’adulto non si dimentica mai di quell’altalena su chi è salito…

  • Parlare di libertà ai giovani
    Adolescenza,  Educazione digitale

    Parlare di libertà ai giovani

    Ha ancora senso parlare di libertà ai giovani? Parlare di legge e di regole in una società che chiama censura o ingiustizia qualsiasi azione diretta a limitare l’espressione individuale? Sicuramente sì, anche se indubbiamente occorre inventarsi un nuovo modo per far funzionare queste parole. Anzi, possiamo dire che se vogliamo lasciare in eredità un mondo migliore dobbiamo operarci affinché la legge torni a svolgere quella funzione di limite al godimento, unica strada possibile per tornare a parlare di desiderio. Lo dico senza paura: il modo degli adulti deve parlare ai giovani di amore, ovvero di ciò che rende piena e unica una vita. Altrimenti si continuerà a illudere la gioventù, ma…

  • Educazione digitale

    Essere figli al tempo dello smartphone

    La sensazione, leggendo Gli sdraiati di Michele Serra, è quella di ritrovarsi in un’era in cui giovani e vecchi non si confrontano più perché il “campo di battaglia”, dell’incontro ma anche dello scontro, non è più il medesimo. L’epica battaglia tra giovani e vecchi sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno: non ci sono più vincitori e vinti, per il semplice fatto che non c’è più scontro. Immagino che tutto ciò possa suonare strano, soprattutto in questo tempo in cui si sente tanto parlare di scontro generazionale: i giovani sembrano essere distanti dai loro genitori come non lo sono stati mai e gli adulti devono rincorrere i ragazzi…

  • Adolescenza,  Educazione digitale

    La popolarità prima di tutto

    Nuovi fatti di cronaca, nuovi tentativi di normare, nuove ipotesi sull’introduzione delle ore di educazione digitale a scuola. Di nuovo, a ben vedere, c’è ben poco. Si tratta dei soliti buoni propositi che i media e i politici chiamano in causa tutte le volte in cui, tramite il web, i ragazzi ci fanno notare che c’è qualche cosa che non sta funzionando nella nostra società. Per ragioni geografiche ho seguito più da vicino i fatti capitati a Torino e un po’ meno quelli di Sestri Ponente. In entrambi i casi, il ruolo che il web ha avuto è stato quello di amplificare e far vedere a tutti quello che può…

  • Educazione digitale

    Basta parlare di nativi digitali

    La definizione di nativi digitali e immigrati digitali, coniata da Prensky nel 2001, ha avuto un notevole successo. Secondo Prensky i ragazzi nati nell’era digitale possiedono una capacità innata nell’utilizzo delle tecnologie mentre gli adulti, nati e cresciuti nell’era analogica, sono obbligati a imparare, spesso dai propri figli, queste capacità. Lo devo ammettere, anche io inizialmente sono caduto nella trappola di questa definizione. Quando si vede un bambino di un anno che sblocca un iPhone non si può non pensare di avere di fronte un nativo digitale. E lo stesso si può dire tutte le volte che una persona un po’ più anziana dice “ma perché questi ragazzi corrono con quell’aggeggio…

  • Disagio della civiltà

    Gli Street Children di Kampala

    A Kampala ci sono numerosi ragazzini che vivono in strada senza genitori. Hanno dai 4 ai 17 anni e si sono allontanati da casa per diverse ragioni. Alcuni sono stati abbandonati, altri sono stati invitati ad andarsene per ragioni di povertà o sono scappati perché non sopportavano più le violenze domestiche…le loro storie sono varie ma il filo conduttore è che tutti loro vivono giorno e notte per strada. Uno di loro, che ha poi fondato un’associazione che lavora proprio con gli street children,  mi ha raccontato la sua storia. Quando aveva 10 anni suo padre si era risposato e lui non sopportava la nuova moglie del padre e i…

  • Educazione digitale

    Possiamo ancora vivere senza telefono e Internet?

    Qualche giorno fa ho parlato ad un amico del mio lavoro, della passione per le nuove tecnologie, di come le app sui dispositivi mobile possano essere utilizzate dai bambini per scoprire l’ambiente circostante. Lui mi ha ascoltato e ad un certo punto mi ha detto: “Sai qual è la cosa che non mi convince di tutta questa innovazione tecnologica? Che senza uno strumento non può funzionare”. Sul momento non ho dato troppo peso a questa sua osservazione. Gli strumenti ci sono, hanno costi sempre più bassi e sono pertanto alla portata di quasi tutte le persone.  Molte persone, in questi giorni, mi hanno chiesto come fare per acquistare il mio ebook…