• Adolescenza,  Educazione digitale

    La clinica dei ragazzi isolati (o hikikomori)

    La porta chiusa, le tapparelle abbassate, le cuffie appoggiate sopra le orecchie, le dita che battono sulla tastiera del computer e lo sguardo che si distrae interagendo con immagini inoffensive. Questa è più o meno la condizione in cui vive un ragazzo adolescente che ad un certo punto della  vita, dopo avere espresso numerosi segnali di fatica, chiude la porta della propria camera provando a cullare l’illusione di poter fare a meno dell’Altro. Non si ribella, non scappa di casa, non cerca di emanciparsi dalla propria famiglia. Al contrario va ad occupare, potremmo quasi dire blindare, un posto particolare all’interno della propria casa e famiglia. Da un lato c’è, esiste,…