• Educazione digitale

    Da complici a bulli dell’aggressore: andata e ritorno in 24 ore

    “Non capisco – mi chiede un insegnante – come possano continuare a funzionare le dinamiche di gruppo anche su Facebook, quando una persona si ritrova da sola nella sua camera a scegliere quale contenuto condividere e quale no?”. Questa domanda arriva al termine di un incontro con un gruppo di ragazzi. Parlando degli ultimi fatti di cronaca (il pestaggio a Sestri Ponente e il video girato nei bagni della discoteca Loud a Torino), alcuni di loro dicevano che spesso è il gruppo che ti spinge a compiere certe azioni, anche sui social, anche se ti trovi in camera da solo. Perché? Per la popolarità, dicono alcuni. Perché gli altri vedono…

  • Adolescenza,  Educazione digitale

    La popolarità prima di tutto

    Nuovi fatti di cronaca, nuovi tentativi di normare, nuove ipotesi sull’introduzione delle ore di educazione digitale a scuola. Di nuovo, a ben vedere, c’è ben poco. Si tratta dei soliti buoni propositi che i media e i politici chiamano in causa tutte le volte in cui, tramite il web, i ragazzi ci fanno notare che c’è qualche cosa che non sta funzionando nella nostra società. Per ragioni geografiche ho seguito più da vicino i fatti capitati a Torino e un po’ meno quelli di Sestri Ponente. In entrambi i casi, il ruolo che il web ha avuto è stato quello di amplificare e far vedere a tutti quello che può…

  • Adolescenza,  Educazione digitale

    Cyberbullismo: l'identità è in gioco!

    Articolo presentato al convegno “Non BullArti di me” organizzato dal centro studi Sereno Regis Viviamo immersi nell’immagine e, cosa ancora più pericolosa, confondiamo quell’immagine con la nostra identità. Sarebbe troppo facile, però, dare tutta la responsabilità ai social media. La verità è che i social ci piacciono tanto proprio perché ci consentono di mettere l’immagine, la nostra immagine, al centro del nostro universo. Pur non dando la colpa ai social media, però, dobbiamo notare come l’utilizzo dei social abbia portato le persone a relazionarsi in un modo del tutto inedito: online, senza corpo, immersi nell’immagine. Prima di quel momento, l’utilizzo del web e delle nuove tecnologie non chiamava in causa…