Libri

In questi anni la mia ricerca si è concentrata soprattutto sui giovani e sul loro rapporto con le nuove tecnologie e i social network. Tutti i libri, pubblicati dalla casa editrice Città Nuova, sono disponibili in libreria o nei principali store online.

I giovani non sono una minaccia. Anche se fanno di tutto per sembrarlo (2019) – Prefazione di Paolo di Paolo

I giovani sospesi tra nuove tecnologie e socia network
I giovani non sono una minaccia (2019)

“I giovani sono scomodi, spesso irruenti, a volte irrispettosi. Vogliono l’impossibile, cercano di spingersi sempre un po’ oltre il limite. Soprattutto, i giovani riescono a mettere in scacco il discorso degli adulti con l’autenticità e la spregiudicatezza tipiche della loro età. I giovani non si nascondono di fronte alle contraddizioni del mondo. E una comunità, se vuole sopravvivere, ha bisogno di loro, della loro tensione a innovare. Ciononostante, ogni comunità vive la spinta al cambiamento propria della gioventù come una minaccia.

Tale contraddizione è l’oggetto di indagine di questo libro. L’autore ha raccolto le esperienze, le paure e le riflessioni di tante ragazze e e tanti ragazzi che ha incontrato durante lezioni e seminari tenuti in giro per l’Italia e le ha raccontate e analizzate in queste pagine.

Il risultato è il ritratto di una generazione che definisce se stessa, il proprio rapporto con la famiglia, la sessualità, la religione e la politica nella ricerca di un originale equilibrio tra vecchie categorie novecentesche e nuove tecnologi digitali. Perché l’adolescenza è, innanzitutto, accettazione della propria differenza, della propria singolarità, dell’autenticità che ci abita”.


Cyberbullismo (2018), con Simone Cosimi

Cyberbullismo (2018)

“Il bullismo non è uno scherzo, un litigio sporadico, un’incomprensione. Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni. E il cyberbullismo è qualcosa di più dell’evoluzione del bullismo. Sembrerebbe averne, in certe situazioni, invertito la vettorialità. In altre parole: a volte vengono compiuti atti di bullismo solo ed esclusivamente affinché siano “cyber”. Cioè gli strumenti digitali “chiamano”, in qualche modo, certi contenuti. E quelli di bullismo sono, né più né meno di altri, contenuti che vengono scambiati. Dimenticando le sofferenze delle vittime, sovrapponendo realtà e finzione.”


Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge? con Simone Cosimi

I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?
Nasci, cresci e Posta (2017)

“Sui social network esistono degli spazi non presidiati da adulti, sui quali i bambini sono liberi di muoversi in completa libertà e i gestori di piattaforme possono ottenere dati e informazioni su di loro senza passare per le leggi a tutela dei minori. E questo accade perché i bambini sono un target molto facile da colpire in termini di marketing.

Per crescere in un contesto del genere è necessario che i bambini imparino a parlare prima che a utilizzare le emoji, che provino a esprimere i propri sentimenti di fronte a un altro essere umano senza utilizzare uno smartphone, che riescano a distinguere un palcoscenico dalla vita reale, e per tutto questo, che piaccia o no, serve la testimonianza vera, e per questo anche imperfetta, di un adulto”.


  • Leopoldo Grosso, Francesca Rascazzo (a cura di), (2014),  Atlante delle Dipendenze, Edizioni Gruppo Abele. All’interno del libro mi sono occupato del capitolo sulle Dipendenze da Internet (qui il post in cui parlo del libro)
Atl Dipendenze
Atlante delle dipendenze (2014)