• Adolescenza,  Disagio della civiltà

    Seduti fuori dalla scuola

    Gli studenti che seguono le lezioni di fronte alle loro scuole chiuse sono scomodi. Con rispetto, costanza e tenacia ci stanno dicendo che la scuola non può essere sempre l’ultimo dei pensieri di chi ci governa. Durante la prima ondata sono stati in silenzio, hanno accettato le regole, si sono fidati e affidati. Gli è stato detto, sarebbe più corretto dire promesso, che la scuola sarebbe rimasta aperta perché ci si sarebbe finalmente presi cura del suo stato di malattia che dura da diversi anni. Ma così non è andata. E non si può chiedere loro di restare, nuovamente, in silenzio perché non riusciamo ad ascoltarli. In Tutti a casa…

  • Adolescenza,  Disagio della civiltà,  Recensioni

    Un vuoto angosciante che parla a tutti noi

    Alcuni libri scavano nel profondo, non ti lasciano in pace e in qualche modo diventano un’ossessione. Ci pensi durante il giorno mentre stai facendo altro oppure la sera, dopo averlo chiuso sul comodino. La tua testa è ancora là, dentro quelle pagine, non vuole uscire. Ripensi a quanto letto, ti interroghi su come sia stato possibile, vorresti trovare quelle risposte che invece faticano ad arrivare.  La città dei vivi di Nicola Lagioia è uno di questi. Lo dico subito, mi ha profondamente turbato. Ma nello stesso tempo mi ha dato modo di riflettere sulla condizione umana. Per questo gliene sono grato, non credo sia stato un libro facile da scrivere.…

  • Disagio della civiltà,  Genitori e figli,  Psicoanalisi

    Sul pessimismo e sulla bellezza. Come resistere?

    Bene, nonostante il periodo. Più o meno rispondo sempre così quando amici, parenti, pazienti e colleghi mi chiedono come sto. Bene, nonostante il periodo mi ripeto in testa. In questi giorni così strani, dove tutto è instabile e precario, non sempre è facile trovare un punto di equilibrio. Non lo è per chi non può lavorare o per chi ha visto cadere la propria attività. Non lo è per chi vive lo stress negli ospedali. Non lo è per chi lavora da casa. Non lo è per i genitori. Non lo è per chi sta cercando lavoro o avrebbe voluto dare una svolta alla propria vita. Non lo è per…

  • Adolescenza,  Genitori e figli

    Dare voce ai ragazzi

    Riflettevo questa mattina su un’espressione che ha usato la mamma di una delle ragazze presenti nel libro per ringraziarmi. “Grazie per avere dato voce ai nostri ragazzi!”. Dare voce. Un’espressione che trovo bellissima. Intanto perché al centro c’è la voce, ovvero il timbro singolare della vita di tutti noi. Ciò che ci differenzia e ci rende unici. E poi perché in quel “dare” si trova secondo me il compito di ciascun adulto. Dare voce, permettere all’altro di esprimersi, di raccontare il suo punto di vista, di scoprirsi.  Questo “dare voce” è anche problematico. Spesso, infatti, diamo voce ma solo a condizione che l’altro dica quello che noi ci aspettiamo di…

  • L'adolescenza sospesa
    Adolescenza

    L’adolescenza sospesa

    Cosa resterà di questi giorni? Me lo chiedo spesso, ultimamente. Non ne posso fare a meno. Seduto sulla mia poltrona, ascolto le preoccupazioni delle persone che si mescolano, intrecciandosi, con la vita di tutti i giorni. Quella vita che, nonostante tutto, cerca di andare avanti. Un po’ come succede nel romanzo La strada di McCarthy (ne ho parlato qui). Un padre e un figlio che camminano in una terra distrutta, desolata, dove regna solo il nulla. Ma camminano, si affannano ad andare avanti, cercano di resistere. E a un certo punto il bambino ha paura di non farcela o forse non capisce il senso di quel camminare. Ce la caveremo?…

  • Brif, bruf, braf. Sulla comunicazione
    Genitori e figli

    Brif, bruf, braf. Sulla comunicazione

    Ho letto la storia Brif, Bruf, braf di Gianni Rodari e ho pensato alla comunicazione. Ma anche alla comprensione. Qualche mio pensiero. In questi giorni pensavo alla comunicazione. Potremmo dire che senza comunicazione non può esserci relazione. La comunicazione genera incontro, restituisce valore, produce informazione. Non è detto però che la comunicazione generi anche comprensione. Per giungere alla comprensione è necessario un passaggio ulteriore. Quello che Gianni Rodari racconta in questa storia che su chiama Brif, bruf, braf. “Due bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri. “Brif braf”, disse il primo.“Braf brof” rispose il secondo.…

  • Il lavoro con l'adolescente
    Adolescenza,  Genitori e figli

    Il lavoro con l’adolescente

    Non troppi vicini ma neanche troppo lontani. Il lavoro con l’adolescente non è semplice, che si sia genitori, professori o psicoterapeuti. In questo articolo mi interrogo su come poter stare vicino ai ragazzi, evitando che si chiudano come delle chiocciole e aiutandoli a trovare la propria direzione. Da adolescente pensavo che da grande mi sarei occupato di adolescenza. Un pensiero curioso, dovuto probabilmente all’intensità dell’adolescenza stessa. Un periodo fatto di tante emozioni, in cui si ha la sensazione che qualcosa stia iniziando anche se non si capisce bene la direzione che si sta prendendo. Nel mio ultimo libro, I giovani non sono una minaccia, ho provato a non definirla in…

  • Giovani e smartphone: una droga?
    Adolescenza,  Educazione digitale

    Giovani e smartphone: una droga?

    Durate un incontro in una seconda superiore, ho chiesto ai ragazzi di scrivere un titolo di giornale che indagasse il rapporto tra i giovani e gli smartphone. Alcuni di loro si sono chiesti: è una droga? Ecco cosa è emerso. Oggi ho chiesto ad alcuni ragazzi di 15 anni di scrivere un titolo su giovani e nuove tecnologie. Riporto i loro lavori (le parti tra parentesi sono ovviamente mie). I primi hanno scritto: “SOCIAL, è davvero come tutti credono?”La nuova droga dei giovani, così affermano i nati prima di oggi. Ma è realmente così? Solo i giovani usano il telefono? Senza bisogno di tanti studi si può confermare che è…

  • L'amore in adolescenza
    Adolescenza

    L’amore in adolescenza

    Pubblico l’intervento che ho tenuto davanti a 250 ragazzi di Pisa in occasione della giornata mondiale contro l’Aids. Ho parlato di amore in adolescenza. La prevenzione deve passare da tre parole: relazione, reciprocità, emozioni. Vorrei partire da due immagini. Ci troviamo a scuola, nell’intervallo e forse per la prima volta incrociamo lo sguardo di quella ragazza. Una scintilla, un brivido, un vuoto allo stomaco. Eppure quella ragazza è sempre stata lì, possibile che io non l’abbia mai vista. Da quell’istante ho la sensazione che qualcosa sarà cambiato per sempre.  La seconda. Siamo al parco, dove andiamo tutti i giorni e dove quel giorno senza una reale spiegazione è arrivato anche…

  • Il razzismo è senza senso senza logica senza un perché.
    Disagio della civiltà,  Recensioni

    Il razzismo è senza senso, senza logica, senza un perché.

    Questo libro ti entra dentro per la sua attualità. Non è più il tempo di rallegrasi per le conquiste del secolo scorso ma di mettersi in moto per fare in modo che quelle conquiste di umanità non vengano spazzate via. Il razzismo è senza senso, senza logica, senza un perché. Alcune mie riflessioni a partire dal libro I ragazzi della Nickel di Colson Whitehead. «Fiori? Perchè?» gli avrebbe chiesto. Perché sei tutto il mondo libero. I ragazzi della Nickel, Colson Whitehead Forse lo riassumerei così il libro di Colson Whitehead. Usando le parole che Elwood immagina di rivolgere a sua moglie. Sei tutto il mondo libero. Di una bellezza disarmante.…